Biografia essenziale
Telef. 040-8325077 - Cell.3496080992
ADRIANO JANEZIC nato a Trieste il 7/4/1941. Autodidatta, dal 1971 partecipa a mostre collettive in campo nazionale ed internazionale, ottenendo numerosi premi e segnalazioni. Tra il 1979 e il 1982 ha frequentato i corsi della "Scuola Libera dell´acquaforte Carlo Sbisa", sotto la guida di Mirella Sbisa´ e Mario Martini. Inoltre ha frequentato dal 1982 al 1985 il corso di figura della Scuola Libera del Civico Museo Revoltella sotto la guida del prof. Nino Perizi.
Abitazione e studio : Via Dolina 18 - Dolina (Trieste) - cell. 3496080992.
Mostre personali:
1971 - Galleria Barisi - Trieste
1978 - Trattoria Perugino - Trieste
1978 - Circolo Culturale il Carso - Trieste
1979 - Galleria Al Bastione - Trieste
1980 - Sala Comunale d´Arte - Trieste
1981 - Circolo Culturale Stella Matutina - Gorizia
1981 - Sala Comunale d´Arte - Monfalcone
1981 - Saletta d´Arte Caffè Carlini - Muggia (Trieste)
1982 - Centro Internazionale d´Arte - Muggia (Trieste)
1983 - Centro di Fisica Teorica di Miramare (Trieste)
1985 - Sala Comunale d´Arte - Trieste
1988 - Sala Comunale d´Arte - Trieste
1995 - Osservatorio Astronomico di Bas ovizza - Trieste
2006 - Caffè Stella Polare - Trieste
2008 - Caffè Stella Polare (Felci fossili) - Trieste
2008 - Galleria Poliedro - Trieste
COMMENTI E CRITICHE
Il Piccolo di Trieste del 13/4/1971
Cio´ che, in altri ci piace, in Janezic è prova dalla sua profonda, immacolata entusiasmante sincerita´. E la sincerita´ trova sempre la via della salvezza. Il pittore introduce accanto al simbolismo un poco macchinoso di alcune allegorie, la problematica in fondo semplice del linguaggio contemporaneo.
Prof. Giulio Montenero
Primorski Dnevnik di Trieste del 21/4/1971
Cosi´ come noi oggi nella galleria Barisi, forse i nostri lontani posteri potranno ammirare una mostra di un qualche pittore-astronauta dopo un suo viaggio durato vari anni nel cosmo.
Del 26/2/1978
Un artista che viaggia attraverso distanze infinite, aiutato in cio´ da una effettiva partecipazione alle osservazioni dei corpi celesti. Per questa ragione definisce i suoi lavori come "i miei mondi di sogno".
Del 24/11/1978
Sembra come se Janezic abbia recepito l´impossibilita´, da parte dell´uomo, di superare gli spazi infiniti e si sia dunque rifugiato con la sua fertile immaginazione sul nostro umile pianeta. Nel fare questo pero´ come un peccatore pentito è fortemente maturato con la sua meditazione.
Prof.. Milko Bambic
Il Piccolo di Trieste del 5/12/1978
La navicella della sua libera interpretazione, spinta da un propellente ricco di molteplici interessi, esplora ora quelle zone profonde della psiche ove gli spazi si alternano agli abissi, capovolgendosi e uniformandosi in una visione d´inconscio. Il desidero della luce acuisce l´incubo dell´ombra: l´ansia dell´infinito rende paesaggi spettrali sui quali grava un fosco silenzio. Da fondali incerti e inquietanti, si agita il vuoto, il nulla, il mistero.
Prof. Luigi Danelutti
Primorski Dnevnik di Trieste del 18/5/1979
Non vediamo qui alcuna rottura della creazione in quanto l´innumerevole è insito nella natura di questo pittore che di routine è connesso con l´astronomia e cio´ viene evidenziato dall´occupare le proprie tele con una moltitudine di minute forme di magica bellezza.
Prof. Milko Bambic
Il Piccolo di Trieste del 7/6/1979
La pittura è la dimostrazione visiva di questa verita´: Precisa nell´impianto disegnativo geometrico, tersa nel colore e nella sfumato, s´imparenta al movimento spazialista e ne riconferma il valore, propone altresi´ interessanti parallelismi rispetto agli studi di Munari sulle textures e sui sistemi tridimensionali.
Prof. Giulio Montenero
Presentazione del prof. Sergio Molesi sul depliant della sala comunale d´arte di Trieste agosto 1980.
E in un momento come quello che stiamo vivendo, cosi´ carico di tensioni e di angoscie, la limpida pittura di Janezic non solo è una fatto estetico interessante, ma costituisce anche un positivo punto di riferimento morale e sociale.
Giornale di Gorizia del 3/4/1981
Il mondo degli atomi e delle molecole, la loro riunione in elementi organici ed inorganici, acquista cosi´ un fascino particolare, suggerendo la variegata realta´ di una natura inesplorata dell´uomo comune. E ogni opera dai dipinti
piu´ elaborati alle incisioni di nitido segno, appare autenticata da un rigore formale che denuncia la serieta´ dell´artista.
Prof. Sergio Monai
Pagina Quassu´ Servola (Trieste) di dicembre 1981
Adriano Janezic propone il suo ecologismo, con un profondo rispetto della natura, stimolato da una infinitesimale ricerca del micro e del macro cosmo. E scompone e ricompone con la sua consueta serieta´ artistica i frammenti di realta´ naturale.
Prof. Roberto Ambrosi
Il Pungolo Verde - marzo 1982
Nel suo genere, credo assoluto, Janezic tratta un mondo invisibile e sconosciuto alla vista umana e lo porta ad una dimensione visiva e nel contempo ornamentale.
Artista Emilio Primossi
Il Piccolo di Trieste del 2/11/1982
…gli oblo´ e le grandi finestre, misteriosi punti di riferimento tra il microcosmo e il macrocosmo, contengono al loro interno frammenti di una realta´ virtuale.
Prof. Roberto Ambrosi
La Voce Libera del 23/6/1983
Per ben comprendere ed apprezzare come merita l´opera pittorica e grafica di Adriano Janezic è utile conoscere il complesso "background" culturale che è alla radice della sua esperienza, Janezic si è avvicinato alla natura, al suo macrocosmo e microcosmo non da ecologista improvvisato com´è di moda oggi, ma da cultore non dilettantesco di fisica, astrofisica, astronomia, matematica, geologia. I suoi studi pittorici sono pure intensi e specialistici e la sua sperimentazione è stata costante….
Dott. Renata Cargnelli
Giornale di Monfalcane del 5/9/1981
….l´infinito catturato è prigioniero di forme mai fredde. Janezic è dunque un artista che vuol piu´ proporre che rappresentare. Proporre un discorso ecologico sulla natura, un invito a rispettare e a ricordarsi di questa natura che viene sempre di piu´ dimenticata.
Dott. Maria Cristina Vilardo
Il Piccolo di Trieste del 27/7/1983
Affronta il mistero della formazione dell´universo attraverso una nutrita serie di incisioni in cui prevale il senso spiraliforme dell´irradiazione dell´energia. L´artista riallacciandosi alla cosmologia indiana e oceanica, individua nell´uovo l´elemento dualistico primo e generatore del cielo e della terra e crea sistemi planetari in cui gli ovi pianeti ruotano e si attorcigliano in spazi rarefatti e profondi.
Dott. Aldo Castelpietra
Vita Nuova del 4/10/1985
Mondi ricco di simboli di pace e speranza, intessuto di elementi riconducibili a motivi ornamentali con spazio e liberta´ vitale.
Dott. Sergio Brossi
Il Piccolo di Trieste del 11/8/1988
L´artista raccoglie come un radar sensibile e selettivo gli stimoli lanciati dalla grande galassia tecnologica e dal piccolo e popoloso pianeta della propria soggettivita´. Lavoro e impegno individuale da una parte, dall´altra il fronte impersonale della ricerca e della scienza.
Dott. L.S.
Primorski Dnevnik di Trieste del 26/7/1988
Il molteplice incontro dei fasci forma un´insolita apparenza di reti intrecciate che si differenzia in ogni figura. Tali comunicazioni cosmici sono per noi, a cui le lingue ultraterrene rimangono ignote, solamente in un enigma inquietante.
L´effetto che creano è una nuova , tutt´ora celata bellezza che non puo´ essere misurata quasi neanche con l´astrattivita´ della sensazione dell´osservatore e tanto meno da quelle del figurativista.
Prof. Milko Bambic
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Armonia di Mondi
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Cristalli
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La spirale atomica
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Stella Doppia
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Energia spaziali
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La spirale della Vita
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La vita nell'Universo
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Luce Divina
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