Il pittore di Volongo (Cremona) si è dilettato fin da giovanissimo nei ritratti e nello studio del figurativo, per approdare in maturità all’astrattismo informale, conservando però dei tratti della figura.
Oggi la sua sperimentazione è incentrata sulla ricerca di una forma rapida e intensa, spesso sfuggente, che indaga con pennellate acriliche, e dove il tratto ed il colore dicono un’urgenza espressiva che gli permettono nel contempo di evadere oltre la dimensione spaziale del quadro.
I temi sono alimentati da una forte tensione che va al di là del reale, per restituirci le diverse declinazioni della relazione soggettiva arte-vita. Passione, sensualità e malinconia, spesso compresenti, sono generate dall’impronta biofisica della memoria e diventano le forme metaforiche utili ad indirizzare l’indagine personale verso una dimensione visionaria dell’altrove.
Ivano Emilio Zanetti è nato a Volongo (Cremona) il 26 aprile 1962. Ha partecipato a numerose collettive e a premi, tra i quali il "premio critica" alla Galleria Mustacchi (MI); alla collettiva al palazzo "Centro Mussale a Monselice" (PD); a "Conc.IdeAndre"(FE), con "un’opera esposta nel calendario 2010 dedicato a Fabrizio De Andrè: inoltre alle collettive “Incontri 2009” al Centro Arte Moderna di Pisa, alla "Miniquadro 2009" Galleria Mustacchi (MI), "Passaggi e Confini" studio d’arte MeS3 di Livorno nel 2009. Ottiene inoltre una menzione spaciale nel concorso "30 x 30" alla Galleria Poliedro di Trieste.
Tra le ultime manifestazioni: Fiera Internazionale di Stoccarda Sindelfingen, gennaio 2010, personale "MACCHIE" AL Nordest Caffè di Milano, personale "Qui e Altrove" Studio d’Arte MeS3 di Livorno, collettiva "Emozioni Contemplative" presso l’Accademia d’Arte di Pisa e collettiva "Dal Figurativo Moderno all’Astrazione" presso la Galleria Tir Mostovna di Nova Gorica (Slovenia).