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Il pittore austriaco Michael Oberlik impernia il suo
lavoro sul piano supremo dell´ astrazione con gli strumenti
fondamentali della comunicazione : i segni. Egli analizza questi segni
in un modo archetipico e critico-sperimentale, la loro ambiguità e la
loro univocità. L´artista in questo modo lavora in un campo verso il
segno concreto, dove quei segni possono essere recepiti dal
pubblico, se corrispondono alle esigenze della comunicazione come la
semplicità, l’inconfondibilità e l'univocità. Io considero questo
modo di lavorare di Michael Oberlik come l´ambito più avvincente e più
importante nell’arte: l'ambito in cui sono nati i nostri
segni grafici. Da quando esiste la scrittura, i quadri possono essere letti......
Dr. Ferdinand Resch, per la mostra “leggere i quadri”, Michael Oberlik, Galerie Vernissage, Vienna, 2003
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