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Vive e lavora a Trieste dove ha frequentato la Scuola dell’Incisione Carlo Sbisà e i corsi di pittura e figura del Maestro Nino Perizi presso il museo
Revoltella.
Ha iniziato la sua carriera come grafica praticando l’incisione sia nelle sue
tecniche tradizionali come l’acquaforte, l’acquatinta e la puntasecca, sia
approfondendo nuove ricerche. In seguito ha trasferito la valenza del segno
grafico sulla tela arricchendolo con una pittura materica e inserti a collage
Insegna disegno e pittura e stampa personalmente le sue incisioni.
Dal 1974 ha allestito numerose mostre personali ed ha partecipato a mostre
collettive a Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, Genova, Firenze, Austria,
Slovenia, Croazia, ottenendo segnalazioni e consensi di critica.
Hanno scritto di lei, tra gli altri:
Marianna Accerboni, Milko Bambich, Sergio Brossi, Rinaldo Derossi, Licio
Damiani, Luigi Danelutti, Enrica Cappuccio, Aldo Castelpietra, Fabio Favretto,
Dario Ferin, Elisabetta Luca, Carlo Milic, Claudio H. Martelli, Sergio Molesi,
Giulio Montenero, L. Perissinotto ,Enzo Santese, Ennio Steidler .
Bibliografia:
II simboli della Chiesa Madonna del Mare di Trieste - P G. Polita o.f.m 1986.
.La SAL di Marcello Fraulini,1988 –ed. I. Svevo;
D.A.R.S. – Parole e Silenzi, Artiste del Friuli-Venezia Giulia-A.G.F. Udine
1993;
C.H. Martelli, Dizionario degli Artisti di Trieste,Isontino, Istria e Dalmazia,
Hammerle ed.-1996 e 2001;
Censimento Artisti Triveneti – 2000 – ed. Arte Triveneta – Padova ;
La Testa in Cornice di D.Ferin Genova..
*-Excerpta Artisti del Friuli Venezia Giulia di F.Favretto e V.Sutto
-.Lunarietto Giuliano 2008- ed. Istituto Giuliano di Storia,Cultura e
Documentazione
CENNI CRITICI
…..L'inquietudine della decifrabilità pone in aggregazione campi d'azione
diversi : da un lato l'assommarsi sul piano di inserti a collage , dall'altro
l'impeto cromatico che abbraccia l'immagine nel suo complesso unitario. I colori
e i segni che lo sorreggono donano le architetture ad una realtà fugace ed
irraggiungibile , ormai svincolata da ogni interferenza , dettata da un
ipotetico racconto.
Carlo Milic
Gabry Benci ha un posto particolare nell’arte triestina di questi ultimi decenni
per il suo vivace interesse, nel suo operare, per l’articolata manualità
pittorica e per il suo costante confrontarsi con l’organicità della materia
cromatica.
Tale atteggiamento l’ha portata ad esplorare in parallelo i magmatici territori
della pittura materica e quelli più rarefatti della grafica..
Negli ultimi anni della sua ricerca artistica ella, nel confronto sempre più
serrato tra esperienza pittorica ed esperienza grafica, è pervenuta ad una
sintesi dei dati precedenti con l’accostamento di cromatismo materico e collage
trattato graficamente.
In tal modo, l’artista ci fa compiere il tragitto dal singolo elemento
parcellizzato ed isolato in una dimensione metafisica ad una visione
totalizzante e, a suo modo, olistica dell’esperienza del mondo della vita …
Sergio Molesi
… la convincente forza del suo operare, l’equilibrio in esso sempre presente,
non è solo la risultante di un sapiente calcolo, ma, almeno in parte, anche la
derivazione di una concezione dell’armonia che vuole esprimersi attraverso le
tre componenti essenziali del suo linguaggio: materia, colore, segno.
… La sua pittura, anche se chiaramente non legata alla rappresentazione, in
qualche modo riesce a tenere alto l’intreccio inestricabile con la natura,
ispiratrice prima e costante del suo lavoro e con la sua profonda femminilità.
Claudio H. Martelli
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09 paesaggio invernale 25x30 |
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Terra Rossa
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"Sassi"
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"Pensiero sommerso" |
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"Via col vento" |
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"30x30 Concorso internazionale di pittura a tema libero dicembre 2007" |
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